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Martedì 2 dicembre, ore 17.00
in sede e via Zoom - prenotazione obbligatoria a padova@icit.it
L’unicità della musica tedesca: i Corali di César Franck
Relatore: Relatrice Marisa Franceschi

Compositore di origine belga, nato a Liegi nel 1822 da padre olandese (fiammingo) e madre tedesca, nei suoi lavori organistici, di notevole ampiezza di forme, César Franck ha saputo far tesoro della ricchezza polifonica bachiana calata in un contesto romantico, che nelle sue successive composizioni si aprirà anche a linguaggi armonici moderni fino ad esperienze atonali.

A differenza di Bruckner al quale per certi versi è stato associato, Franck mostra di avere coscienza dei propri limiti e sempre lo muove un’umana angoscia che si esprime in slanci appassionati che poi rientrano compressi.

Tutto questo lo ritroviamo nei suoi due capolavori pianistici: il “Preludio Corale e Fuga” del 1884 e il “Preludio Aria e Finale” del 1886-7.

In particolare, il primo lavoro, diviso in tre parti comprendenti il Preludio (moderato in tonalità di Si min.), il Corale (poco più lento in tonalità di Do min.) e la Fuga (nella stessa tonalità del Preludio), dimostra che il nutrimento musicale di Franck è stato Bach.

Nel Corale, infatti, si eleva e dilata un’umana preghiera di superba bellezza il cui tema viene ripreso dal Preludio XIII in Fa diesis tratto dal I volume del Clavicembalo ben temperato di Bach.

Ascolteremo e metteremo a confronto varie interpretazioni dello stesso brano, che metteranno in luce le qualità intrinseche del pezzo ma anche i diversi modi di sentire o, meglio, di “risvegliare, come sostiene il pianista Alfred Brendel, la musica che vive già ampiamente nella pagina scritta.”

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