Skip to content
Domenica 3 maggio, ore 17.00
Chiesa di S. Antonio Abate - Via Savonarola, 176 - Ingresso libero
Viaggio in Italia IV. Con Schumann e Brahms a Padova

Ciclo: VIAGGIO IN ITALIA

Arte e memorie dall’Italia nella musica dell’Ottocento.

In viaggio con Mendelssohn, Schumann, Liszt e Brahms

Incontri in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Padova e con il Conservatorio C. Pollini

Concerto:

ISMAELE GATTI organo

 

Johann Sebastian Bach

Pièce d’orgue (Fantasia) in sol maggiore BWV 572

 

Johannes Brahms

Mein Jesu, der du mich op. 122/1

 

Louis Spohr

Adagio (dal Notturno op. 34)

(trascrizione per organo di Friedrich Lux [1820-1895])

 

Johann Sebastian Bach

O Gott, du frommer Gott BWV 767/1

 

Johannes Brahms

O Gott, du frommer Gott op. 122/7

 

Johann Sebastian Bach

Preludio e fuga in si minore BWV 544

 

Johannes Brahms

Herzlich tut mich verlangen [1a versione] op. 122/9

 

Johann Sebastian Bach

Herzlich tut mich verlangen BWV 727

 

Johannes Brahms

Herzlich tut mich verlangen [2a versione] op. 122/10

O Welt, ich muss dich lassen [2a versione] op. 122/11

 

Johann Sebastian Bach

Preludio e fuga in la minore BWV 543

 

Robert Schumann compie il suo unico viaggio in Svizzera e Italia settentrionale tra il 20 agosto e il 20 ottobre 1829. Arriva a Padova il 20 settembre, tra le altre cose ammira il Palazzo della Ragione e la Basilica del Santo dove rimane profondamente commosso dall’esecuzione organistica di un brano di Spohr.

Il soggiorno di Brahms a Padova è invece più lungo: dall’ 11 al 13 aprile 1890. È il suo penultimo viaggio in Italia (saranno 9 in tutto, tra il 1878 e il 1893). Visita la Cappella degli Scrovegni: “Brahms rimase a lungo in silenzio davanti agli affreschi di Giotto. Poi disse piano che in quei dipinti vi era qualcosa come una musica che viene dal profondo dell’anima” (J.Widmann). Visita anche la Basilica del Santo: “[Brahms] osservò che quegli spazi silenziosi e quelle antiche immagini inducevano alla preghiera più delle parole di un predicatore” (J.Widmann). Passeggiando per le Piazze della città, fu piacevolmente sorpreso nel trovare la partitura delle sue Sonate per pianoforte esposte nella vetrina di un negozio di musica dall’aspetto piuttosto modesto.

Il programma ricorda Brahms attraverso la scelta di alcuni suoi Preludi-Corali op. 122, composti negli ultimi mesi di vita nell’estate del 1896 (sono l’ultima sua composizione).

Brahms si avvicinò alla musica di Bach grazie soprattutto all’influenza di Robert e Clara Schumann. Condivise con loro l’amore per alcuni brani organistici di Bach, che iniziò a programmare nei suoi concerti in proprie trascrizioni pianistiche: Fantasia in sol maggiore (BWV 572), Fuga in la minore (BWV 543) e Preludio in si minore (BWV 544) sono tra i brani da Brahms eseguiti più spesso tra il 1856 e il 1867.

 

Torna su