Skip to content
Martedì 6 maggio, ore 17.00
in sede e via Zoom
L’unicità della Musica Tedesca: i grandi interpreti vocali e strumentali di Johann Sebastian Bach. La produzione strumentale (seconda parte)
Relatore: Marisa Franceschi

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria via email a padova@icit.it

Nel secondo incontro si continuerà il percorso sull’analisi del “Clavicembalo ben temperato” di Bach proponendo brani tratti dal Libro Secondo.
È davvero significativo che la raccolta di Johann Sebastian Bach sia stata e sia tuttora una fonte ricchissima di ispirazione melodica, armonica e ritmica per molti compositori di vari generi musicali.
È il caso del “Preludio n. 2 in DO minore” del volume secondo della suddetta raccolta: le primissime battute hanno sollecitato la fantasia di un compositore e arrangiatore italiano il cui nome non è noto ai più, ma che è entrato nella storia della musica leggera per aver scritto una delle più note e toccanti canzoni di tutti i tempi, banco di prova per cantanti sia italiani che stranieri. Si omette il titolo per solleticare la curiosità dei partecipanti al corso, aggiungendo solo che la canzone in questione è stata presentata al Festival di Sanremo nell’anno 1968.
Durante l’incontro verranno proposti all’ascolto le versioni di altri brani, tratti sempre dalla raccolta “Il Clavicembalo ben temperato”, arrangiate da musicisti anche stranieri, come per esempio il pianista e direttore d’orchestra, nato in Ucraina nel 1863, Alexander Ziloti o Siloti, come risulta in molti testi. La sua versione del “Preludio n. 10 in MI minore” tratto dal Primo volume di Bach è divenuta molto famosa e viene spesso proposta al pubblico come bis nei concerti per pianoforte.
Si intende proporre un confronto tra varie interpretazioni soprattutto pianistiche delle musiche bachiane, poiché l’ascolto comparato è sempre fonte di interesse e alimenta la sensibilità musicale e lo spirito critico.

Torna su
× Chatta!