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Martedì 20 ottobre, ore 17.00
in sede e via Zoom - ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a padova@icit.it
L’unicità della musica tedesca
Relatore: Marisa Franceschi

La musica strumentale per tastiera di Georg Fredrich Händel

Nato lo stesso anno di J.S. Bach e di Domenico Scarlatti nel 1685, Georg Friedrich Händel è considerato uno dei più grandi e innovativi compositori del periodo tardo-barocco. Pur non essendo infatti un “rivoluzionario” al pari di Monteverdi o Wagner, anticipò molti di quegli elementi che saranno importanti nel nuovo stile della metà del Settecento.

Egli, infatti, pur essendo influenzato dai grandi compositori del barocco italiano (ricordiamo il suo lungo viaggio in Italia dove ebbe modo di conoscere da vicino lo stile musicale di Corelli, nonché di Alessandro e Domenico Scarlatti) studiò la tradizione corale polifonica medio-tedesca e mantenne nel tempo una raffinatezza armonica, una fluidità piana e morbida della linea melodica che lo contraddistinsero rendendolo un musicista di assoluta originalità e piacevolezza.

La sua produzione strumentale per tastiera numericamente è di certo inferiore a quella vocale e operistica, ma occorre tenere presente anche che le sue improvvisazioni per organo e clavicembalo, per le quali era molto famoso, non si sono conservate perché si basavano su pezzi composti molti anni prima delle edizioni stampate.

Durante questo primo incontro faremo riferimento ai Concerti per clavicembalo o organo e alle due raccolte di Suite per clavicembalo pubblicate rispettivamente nel 1720 e nel 1733, “Le otto Suite” HWV 426-433, e “Le nove Suite” HWV 434-442, nonché ad altri brani sparsi di vario genere.

In particolare, ascolteremo varie interpretazioni della Passacaglia in sol min. dalla Suite HWV 432, anche nell’arrangiamento di Johan Halvorsen composto nel 1894, il noto brano intitolato “The harmonious Blacksmith” tratto dalla Suite n° 5 in mi magg. e la celebre Sarabanda dalla Suite n°4 in mi min. che nella trascrizione per orchestra d’archi e timpani di Leonard Rosenman venne utilizzata come colonna sonora nel film Barry Lyndon di Stanley Kubrick.

 

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