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Martedì 10 marzo, ore 17.00
in sede e via Zoom - ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a padova@icit.it
La Musica di Bach non è sempre “seriosa” ma può essere leggera se non addirittura scherzosa
Relatore: Marisa Franceschi

Ciclo: L’unicità della Musica Tedesca: i grandi interpreti della musica tedesca

Prenderemo in esame alcuni brani tratti da diverse raccolte di Bach, come ad esempio alcune Bourrée o Correnti tratte dalle sue Suites per strumento solista o orchestrali, ma in particolar modo ci soffermeremo sul Preludio N° 2 in do min. del vol. I del Clavicembalo ben temperato e sulla sua relativa Fuga a tre voci. Queste due composizioni presentano caratteri diversissimi tra loro sia per quanto riguarda l’andamento ritmico che l’atmosfera ricreata, diremmo oggi il “mood” del pezzo. Nonostante le due composizioni, infatti, siano nella stessa tonalità di do min. notoriamente cupa se non a volte tragica, il Preludio ci attanaglia lasciandoci quasi senza fiato vista l’insistenza quasi ossessiva del suo disegno ritmico e melodico, mentre la Fuga ci riporta in una dimensione quasi giocosa, scherzosa, sottolineata dall’indicazione di velocità “Allegretto” data dai revisori della raccolta bachiana. A conferma di quanto detto la musica jazz, che tanto fa riferimento traendo innumerevoli spunti dal repertorio bachiano, ha ripreso in diverse versioni più o meno stravaganti il tema della suddetta Fuga. In particolar modo verrà analizzata l’introduzione strumentale di un complesso jazz che ha accompagnato la cantante Janis Joplin in una indimenticabile performance del brano Summertime di George Gershwin in un Festival Pop di Monterey in California.

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