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Martedì 3 febbraio, ore 17.00
in sede e via Zoom - ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a padova@icit.it
Nel cuore di Elettra con Hofmannsthal
Relatore: Angelo Callipo

Ciclo: Il mito nel teatro tedesco

Il mito è all’inizio e alla fine di ogni letteratura, diceva Borges, e questo, se è possibile, vale ancor più per il teatro. Dalla tragedia greca al Novecento, il teatro ha da sempre impregnato con creature e temi del mito la sua personalissima forma di scrittura e rappresentazione. Nella grande drammaturgia tedesca questo riferimento si presenta, di volta in volta, più esplicito o più nascosto, aderendo in maniera più o meno libera alle sue fonti e al suo messaggio, facendosi in alcuni casi più allusivo, se non addirittura ironico. Il ciclo di conferenze da febbraio a maggio 2026 vuole esplorare proprio questo rapporto, ripercorrendo le tappe di un legame che unisce ‘700 e ‘800 (Kleist), ‘800 e ‘900 (Hofmannsthal), approdando poi al Novecento critico di Brecht per ritornare ancora al ‘700 e alla forza lirico-drammaturgica di Goethe.

 

L’Elettra di Hofmannsthal trasforma il mito greco in un’analisi psicologica delle sue protagoniste: Elettra, in primis, e poi anche Clitennestra e Crisotemi. Il mito si fa “prigione dell’io” attraverso immagini di sangue e una sensibilità dai tratti patetici, che tanto impressionò Richard Strauss, al punto che decise di farne libretto per la sua celebre trasposizione operistica. Tutto il mondo interiore di Elettra è posto in primo piano, fino al momento dell’autodistruzione finale.

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