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Martedì 10 febbraio, ore 17.00
in sede e via Zoom - ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a padova@icit.it
Aleksandr Il’ič Ziloti e la “Tecnica pianistica naturale”
Relatore: Marisa Franceschi

Ciclo: L’unicità della Musica Tedesca: i grandi interpreti della musica tedesca

 

Nel 1863 nasceva in una città dell’Ucraina orientale Aleksandr Ziloti più conosciuto come Alexander Siloti. Studiò pianoforte al Conservatorio di Mosca con Nicolaj Zverev e Nicolaj Rubinstein, inoltre con Tchaikovsky per l’armonia.

Divenuto a sua volta insegnante, tra i suoi allievi ebbe Sergej Rachmaninov alla cui carriera contribuì facendone conoscere il repertorio anche oltre oceano.

Divenne anche direttore della Filarmonica di Mosca e dei Concerti di San Pietroburgo. Il suo merito fu quello di diffondere l’opera di tantissimi musicisti, tra cui Pablo Casals, George Enescu, Wanda Landowska, Arnold Schönberg, Prokofiev, Skrjabin, Sibelius e Stravinsky. Al riguardo diffuse e sponsorizzò i Balletti Russi di Sergej Djagilev e del teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

Fu anche insegnante alla Julliard School di New York, dove diffuse la sua concezione della tecnica pianistica incentrata non solo sul peso e il rilassamento della mano ma anche su una formazione globale, completa del pianista. La sua tecnica definita “naturale” è tuttora adottata in tutto il mondo.

Siloti lavorò indefessamente lontano da interessi di carattere politico lasciandoci oltre 200 arrangiamenti e trascrizioni sia pianistiche che orchestrali di opere di altri compositori, tra cui il Preludio N° 10 in Mi min. BWV 855 tratto dal I vol. del Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach. Questo arrangiamento è divenuto tanto famoso che spesso alla fine dei loro concerti molti pianisti lo includono come bis.

 

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