25.05.2017 Neukölln Unlimited

Giovedì 25 maggio, ore 17.45

Regia: Agostino Imondi, Dietmar Ratsch, a colori, 96 min., 2009/2010

Proiezione in lingua originale sottotitolata. Introduzione e dibattito a cura di Arianna Prevedello, esperta di cinema.

Nell'ambito della rassegna “Hollywood è lontana. Film, storie e protagonisti sotto il cielo europeo”

Un'iniziativa ideata dal Goethe-Institut Italien

Nel quartiere Neukölln di Berlino, il diciottenne Hassan Akkouch, sua sorella diciannovenne Lial e suo fratello Maradona di quattordici anni lottano per poter rimanere in Germania con la loro famiglia. Le chances dei fratelli sarebbero sicuramente peggiori se non avessero il rap e la breakdance, se non potessero contare sul loro talento e la passione e se non fossero ben inseriti nella cultura giovanile.
I genitori dei giovani si sono divisi e i ragazzi, nati in Germania, vivono con la madre. Oltre ad aver perso la presenza paterna, la loro vita è marcata da un’ulteriore esperienza amara: nel 2003 tutta la famiglia è stata respinta e rimandata nel “paese d’origine”, il Libano. Ma poco dopo sono tornati a Berlino. Da allora sono ufficialmente “tollerati” senza tuttavia disporre di un nullaosta effettivo che consenta loro di rimanere nel paese: e sono costretti a rinnovare il permesso di soggiorno ad intervalli brevissimi. Di conseguenza, vivono costantemente con il timore di essere respinti e di perdere lo spazio vitale che loro stessi percepiscono come patria. Questa urgenza crea inevitabilmente problemi all’interno della famiglia. Hassan, che sta per fare la maturità, ama assumere il ruolo del capofamiglia: cosa che pone qualche problema a sua sorella Lial. Maradona, un ragazzo con grande talento ma sempre a rischio, viene sospeso diverse volte dalla scuola. In questa cornice, la danza e la musica diventano una vera e propria ancora per la vita, forse addirittura l’unica prospettiva attraente, malgrado alcune ambizioni sembrino inizialmente solo fantasticherie.
 
Nel loro documentario, Agostino Imondi e Dietmar Ratsch sono riusciti ad essere molto vicini ai loro eroi; si percepisce l’affetto e soprattutto la fiducia reciproca. Nonostante il montaggio talvolta improvvisato e le sequenze non sempre chiaramente strutturate, il punto di forza del film è di assimilare il ritmo della vita e della cultura giovanile. NEUKÖLLN UNLIMITED diventa inoltre un veicolo d’informazione ad ampio spettro. In una serie di discussioni e di colloqui di consulenza, che ruotano sempre intorno agli aspetti finanziari, si evidenzia la difficile situazione giuridica e lo spettatore riesce a percepire le difficoltà emotive ed economiche che i soggetti sono costretti ad affrontare: le istituzioni esigono infatti l’autonomia finanziaria per concedere il permesso di soggiorno nel paese.
I registi cercano in tutti i modi di evitare le generalizzazioni e si focalizzano inequivocabilmente sul “caso” prescelto riuscendo ad entrare in grande sintonia con i partecipanti: e ciò garantisce al loro lavoro un notevole livello di precisione. “Il nostro film vuole mostrare delle persone che si trovano in una determinata situazione della loro vita e finiscono per essere marcati dalle contraddizioni della nostra epoca. La migrazione verso l’Europa non è un problema marginale ma piuttosto una delle grandi sfide che gli stati occidentali devono affrontare. Non esistono soluzioni semplici. Vogliamo raccontare la storia di individui che riescono ad affermarsi nell’ambito di questa evoluzione della società e che si destreggiano fra obblighi e interessi più ampi.” (Agostino Imondi)
Il film è stato proiettato all’interno della sezione „Generation 14plus” nel corso della Berlinale 2010 e ha riscosso grande successo; oltre alle critiche entusiaste ha anche ricevuto il premio come miglior film della sezione.