Con il patrocinio:
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Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a Milano
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Veneto
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di Padova
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Comune
di Padova
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MATERIALI CONFERENZE
Sono disponibili le dispense del corso di filosofia del prof. Stefano Martini:
a.s. 2006/07 L'Umanesimo di Ludwig Feuerbach
a.s. 2007/08 Ippocrate e l’arte medica antica
a.s. 2008/09 Martin Buber: una vita per il dialogo
a.s. 2009/10 Søren Kierkegaard: Una vita da «testimone della verità»
a.s. 2010/11 Romano Guardini: la malinconia come luogo della criticità della condizione umana
a.s. 2011/12 Filosofia e medicina nel pensiero tedesco contemporaneo (Parte Prima)
GLI APPUNTAMENTI
7-02-2012
“La porta verso l’est: il Brandeburgo e la Sassonia”
ore 17.00 in sede
Relatore: prof. Klaus Mueller
Il ciclo sui Länder e le regioni storiche della Germania si chiude con una panoramica su quella vasta zona di confine, colonizzata relativamente tardi dalle popolazioni germaniche e che da sempre ha avuto stretti contatti con il mondo slavo, in un rapporto spesso difficile, ma sempre di grande importanza per gli scambi culturali. Il Brandeburgo, in particolare, va visto pur sempre come il resto occidentale di quello che era una volta il composito, ma potente regno della Prussia, tramontato e cancellato dalle carte geografiche, con la fine della Seconda Guerra Mondiale. La Sassonia, dal canto suo, ha sempre avuto stretti legami con la Boemia e la Moravia (la moderna Cecoslovacchia), ma soprattutto con la Polonia, dato che i due reami, Sassonia e Polonia, furono retti per un certo tempo dal re di Sassonia.
14-02-2012
Filosofia e medicina nel pensiero tedesco contemporaneo: Karl Jaspers
ore 17.00 in sede
Relatore: prof. Stefano Martini
Karl Jaspers, «nato nel 1883 a Oldenburg, nella bassa Sassonia, fin dalla giovinezza mostrò interesse per la riflessione filosofica, ma, influenzato dal padre, iniziò gli studi giuridici. Nel 1902, tuttavia, abbandonò la facoltà di diritto e si iscrisse a medicina, laureandosi nel 1909. Dopo la laurea si dedicò alla psichiatria, lavorando nella Clinica di Heidelberg. In disaccordo con gli orientamenti psichiatrici del tempo, Jaspers pubblicò […] nel 1913 la monumentale Psicopatologia generale, che costituisce ancora oggi un classico della disciplina. […] Ottenuto nel 1913 l’insegnamento della psicologia nella facoltà di filosofia, Jaspers nel 1915 abbandonò la medicina per dedicarsi alla filosofia. […] I suoi studi gli valsero (1921) la cattedra di filosofia presso l’Università di Heidelberg. Nel 1937 venne espulso dall’Università per la sua opposizione al nazismo. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale fu chiamato a insegnare filosofia a Basilea dove restò fino alla morte» (Federspil et al., Filosofia della medicina, cit., p. 300). Nessun filosofo, tra i grandi del nostro tempo, conobbe al pari di Jaspers i problemi legati all’essere medico, sia per esperienza diretta, sia per una riflessione durata tutta la vita: egli fu medico tra i pensatori e filosofo tra i medici. I suoi scritti sulla condizione medica assumono, pertanto, un valore molto particolare. Il libro, da cui leggeremo alcune pagine e «che raccoglie cinque saggi scritti da K. Jaspers tra il 1950 e il 1955, espone due idee di fondo: la trasformazione del medico nell’età della tecnica e una critica serrata, ma anche ben argomentata, alla psicoanalisi. I due temi non sono giustapposti. Proprio perché nell’età della tecnica lo sguardo clinico abbandona sempre di più la componente “umanitaria” fondata sulla comunicazione “comprensiva” tra medico e paziente, per attenersi all’oggettività dei dati clinici che la strumentazione tecnica offre, lo spazio comunicativo lasciato libero dalla medicina moderna viene occupato dalla psicoanalisi che, lungi dall’essere un sapere, è una fede […]. Partendo da queste premesse, Jaspers auspica un’eliminazione della psicoanalisi che […] riduce la libertà dell’uomo, e un recupero, da parte della medicina, di quella comunicazione tra medico e paziente di cui la psicoanalisi si è appropriata quando, nell’età della tecnica, la medicina ha via via trascurato l’aspetto soggettivo della malattia, per attenersi esclusivamente all’oggettività dei dati che la strumentazione tecnica è in grado di offrire» (U. Galimberti, Introduzione a K. Jaspers, Il medico nell’età della tecnica, Raffaello Cortina, Milano 1991, pp. VII-VIII).
21-02-2012
Il Simbolismo austriaco: Klimt e Schiele
ore 17.00 in sede
Relatrice: dott.ssa Sergia Ferro
Gustav Klimt (1862-1918) ed Egon Schiele (1890-1918) sono, insieme a Kokoschka, gli artisti più importanti della Vienna a cavallo tra 1800 e il 1900.
Nell’Ottocento aumenta sempre più la distanza tra le tendenze ufficiali ed accademiche e le esperienze d'artisti "indipendenti" alla perenne ricerca d'altri contenuti tecnico-espressivi, altri canali di diffusione. Con l'Art Noveau, infatti, s'intrecciano e si contrappongono linee di ricerca diverse: accanto a soluzioni d'effetto decorativo (Klimt), troviamo un'intensa ricerca sull'espressività della linea e del colore (Schiele). L'Ottocento è un secolo ricco d'esperienze artistiche, che vede fin dalla nascita del Romanticismo un susseguirsi d'istanze di rottura e di libertà espressiva, dove è forte l'interesse verso gli aspetti della realtà più viva, che sfocia nel Realismo.
Archivio appuntamenti
PROGETTO TANDEM 2006
Il programma Tandem, organizzato in collaborazione con l’Associazione Erasmus di Padova, è una magnifica opportunità per gli studenti di creare nuovi contatti e migliorare le proprie conoscenze linguistiche. Un gruppo di corsisti del nostro Istituto e alcuni studenti universitari di madrelingua tedesca che studiano a Padova nell’ambito del progetto Erasmus si sono incontrati, per conoscersi, esercitarsi tra loro nelle rispettive lingue e per scambiarsi informazioni ed esperienze sui rispettivi paesi d’origine. Agli incontri comuni in Istituto segue un lavoro individuale in base all’iniziativa dei singoli partecipanti, che naturalmente si ritrovano ancora insieme per mometi conviviali, per una pizza o uno spritz, come mostrano queste foto:
Das Tandem-Treffen ist eine optimale Gelegenheit, die eigenen Sprachkenntnisse zu praktizieren (und zu verbessern) sowie Informationen und Erfahrungen über Italien und Deutschland auszutauschen – vor allem aber, um viele interessante Leute kennen zu lernen und Freundschaften zu knüpfen. Wer Lust hat, sich uns anzuschließen, ist herzlich willkommen. Fragen zum Tandem-Programm beantworteten wir gerne unter T. + 39 049 663424 oder per E-Mail unter info@icit.it. Bitte beachten Sie jedoch, dass unser Institut vom 31.7.-20.8.2006 geschlossen ist.




Pizza Italiana, eine Riesenpizza in den Farben der Tricolere: die ließ sich unsere jüngst in Zusammenarbeit mit der L’ Associazione ERASMUS di Padova initierte Tandem-Gruppe am 12. Juli in der Pizzeria Eremitani schmecken. Wichtigstes Thema war auch bei diesem zweiten Tandem-Treffen der deutsch-italienische Sprach- und Kulturaustausch. Was kommt in einen „Spritz“ oder wieso lieben die Deutschen „Pizza Hawai“?, wollte die bunt gemischte Gruppe, bestehend aus unseren Sprachkursteilnehmern und einigen deutschem ERASMUS-Austauschstudenten, bei ausgelassener Stimmung unbedingt wissen. Da wurde im Eifer des Gefechts schon Mal kurzerhand die Serviette zum Notizblock umfunktioniert.